“Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza.” 

Questo scriveva Antonio Gramsci e questo vorrei fosse l’adagio che accompagnerà la mia segreteria. Vorrei partire innanzitutto dalla funzione educativa, oltre che istruttiva, di una giovanile politica strutturata come quella dei Giovani Democratici. 

Entrai nei GD a soli 15 anni e per me sono stati anche e soprattutto una scuola di vita, di vita pubblica e politica: è incredibile come questa comunità sia diventata una affiatata famiglia, dove ogni componente riesce a dare un contributo fondamentale di competenze ed esperienze che sono alla base del nostro agire politico, per una formazione costante che parta dal basso. 

Non dobbiamo solo parlare di politica, ma la politica dobbiamo farla. 

La nostra funzione è anche quella di agitare, di essere calati nella realtà, di aprirci ai tanti disagi ed alle tante diseguaglianze che vediamo ogni giorno tra i cittadini e le cittadine e che noi dobbiamo essere capaci di rappresentare. 

Organizzare e dar voce a chi ne ha bisogno, questo è ciò che dobbiamo fare. E se riusciamo, e sicuramente riusciremo, anche cambiare volto a questa Regione che è ogni giorno sempre più iniqua. 

Sono pessimista con l’intelligenza, ma ottimista nella volontà. 

Dovremo discutere innanzitutto con gli studenti e le studentesse della nostra città, siano essi delle scuole superiori o siano universitari. Che siano studenti in Insubria o pendolari: dobbiamo, insomma, essere la voce dei giovani varesini. 

Dobbiamo anche occuparci dei tanti precari che appena entrati nel mondo del lavoro vengono troppo spesso sfruttati da datori di lavoro che decidono di abdicare al loro ruolo sociale e di iscriversi tra chi preferisce il proprio denaro al dare stabilità ed indipendenza ai tanti ragazzi che con quegli stipendi non possono vivere. 

Pensare globale agire locale. Abbiamo il dovere di avere sempre un occhio fuori dal nostro piccolo mondo, dalla nostra quotidianità, ma non dobbiamo perdere il nostro obiettivo: la nostra città. E credo che i nostri consiglieri Giulia, Matteo, Giacomo, Luca siano la dimostrazione plastica della nostra capacità di poter rappresentare i varesini, giovani o meno che siano. 

In questi anni mi sono sempre più convinto dell’importanza del dialogo con i “più maturi” che in ruoli all’interno del Partito e nelle istituzioni ci hanno innanzitutto fatto capire chi e cosa vogliamo essere: dei veri rappresentanti dei cittadini, attenti anche ai più piccoli bisogni, all’insegna della vicinanza e della concretezza. 

È quindi il tempo per i GD di Varese di aprire una nuova stagione, che sia sì in continuità con la scorsa segreteria, ma che sia al tempo stesso colma del massimo rinnovamento, che sia sempre più forte ed al passo coi tempi che i nostri giorni richiedono. Un percorso che sarà collettivo e che raccoglierà le migliori risorse di questo gruppo per una giovanile chiaramente di sinistra, femminista, e che abbia innanzitutto come stella polare la giustizia sociale.

Riccardo Tomaiuoli
Segretario GD (giovani democratici) Varese