Premesso che

  • Il 7 febbraio 2021 è trascorso un anno esatto dalla carcerazione di Patrick Zaki, studente egiziano presso l’università di Bologna, accusato dal regime egiziano di atti sovversivi verso il proprio paese, tenuto in carcere in condizioni al limite della civiltà;
  • Zaki veniva arrestato al suo rientro in Egitto per raggiungere la famiglia per un periodo di vacanza e che da allora Patrick è in carcere, in regime di detenzione arbitraria, detenuto a seguito del rinnovo, ogni 45 giorni, delle accuse a suo carico, in attesa di un fantomatico processo;

Preso atto che

  • in occasione delle elezioni presidenziali egiziane del 2018, Patrick Zaki è stato uno degli organizzatori della campagna elettorale di Khaled Ali, avvocato e attivista politico impegnato nella difesa dei diritti umani, che successivamente ritirò la candidatura denunciando il clima di intimidazione e i numerosi arresti dei suoi collaboratori;
  • Zaki ha fatto parte dell’associazione per la difesa dei diritti umani Egyptian Initiative For Personal Rights, con sede al Cairo;
  • il 18 dicembre il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione in cui “deplora con la massima fermezza la continua e crescente repressione, per mano delle autorità statali e delle forze di sicurezza egiziane, ai danni dei diritti fondamentali e di difensori dei diritti umani e chiede la liberazione immediata e incondizionata di Patrick George Zaki e il ritiro di tutte le accuse a suo carico”, definendo “arbitrario” il suo arresto e considerando la sua detenzione come una “minaccia” per i valori fondamentali dell’Unione Europea;

Considerato che

  • Zaki sia un prigioniero di coscienza, incarcerato solo per aver esercitato in modo pacifico i suoi fondamentali diritti democratici;
  • occorra pretendere dalle autorità egiziane il rispetto dei diritti alla libertà d’espressione, di associazione e di manifestazione pacifica e contribuire a spezzare il circolo dell’impunità per le gravi violazioni dei diritti umani in corso nel Paese;
  • il riconoscimento e la garanzia dei diritti inviolabili, come indicato dalla Costituzione della Repubblica Italiana all’art. 2, sia un valore imprescindibile e che vada universalmente riconosciuto;
  • a Patrick Zaki vada riconosciuta la tutela che la Costituzione della Repubblica Italiana all’art. 10 riconosce allo straniero al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, riconoscendogli il diritto d’asilo nel territorio della Repubblica;
  • occorra sostenere l’istanza per il conferimento della cittadinanza italiana a Patrick Zaki, come da Legge 91 del 1992, art.9 , secondo comma, che prevede che possa diventare cittadino lo straniero che abbia reso eminenti servizi all’Italia o quando ricorra un eccezionale interesse dello Stato, in quanto l’impegno per i diritti democratici di un giovane che ha scelto l’Italia per svolgere i suoi studi rappresenti un servizio anche per il nostro Paese e che la difesa di questi diritti sia di eccezionale interesse per lo Stato Italiano;

Tutto ciò premesso e considerato

Impegna la Giunta a trasmettere la presente mozione al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ed ai Presidenti di Camera e Senato, per sollecitare il riconoscimento della cittadinanza italiana a Patrick Zaki e delibera 

di conferire a Patrick Zaki la cittadinanza onoraria del Comune di Varese, sulla base del comma B dell’art.2 del relativo regolamento, ossia per particolari meriti nel campo dei diritti umani.

Francesca Ciappina

Alessandro Pepe

Giacomo Fisco

Allegati

Articoli regolamento

Art. 2 – SOGGETTI BENEFICIARI 1. La cittadinanza onoraria può essere conferita a persone di nazionalità italiana o straniera, non iscritte all’anagrafe del Comune di Varese, in base ad una delle seguenti motivazioni: a) per opere o servizi altamente meritori resi in favore della città di Varese o della sua comunità; b) per particolari meriti nel campo delle scienze, della cultura, delle lettere, della medicina, delle arti, dei diritti umani, del lavoro, della scuola, dello sport, delle attività di carattere sociale, assistenziale e filantropico o per opere di alto valore a vantaggio di Varese, della Nazione o dell’umanità intera.

La proposta di attribuzione della cittadinanza onoraria può essere avanzata in favore di persone viventi dalla Giunta Comunale, da almeno un terzo dei consiglieri comunali o da 3000 cittadini maggiorenni residenti nel Comune di Varese. 2. La proposta deve essere presentata per iscritto, completa di tutti i riferimenti biografici, delle motivazioni e di ogni altra indicazione utile alla sua valutazione. Nel caso di proposta popolare, la richiesta deve riportare i dati e gli elementi indicati nel facsimile allegato al presente regolamento. 3. La cittadinanza onoraria è deliberata dal Consiglio Comunale con il voto favorevole di almeno tre quarti dei suoi componenti. La deliberazione deve contenere l’indicazione delle ragioni per cui avviene il conferimento.

Patrick Zaki (all’anagrafe George Michael Zaki Suleman) è un attivista e ricercatore di origini egiziane: nato a Mansura nel 1991. Prima di essere incarcerato frequentava un master all’Università di Bologna per terminare il suo percorso di studi. Il master in Italia è finanziato dal programma Erasmus Mundus dell’UE. Il giovane Zaki fa parte, nelle vesti di ricercatore, dell’associazione egiziana che si batte per difendere i diritti umani chiamata Egyptian Initiative For Human Rights.