Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Partito Democratico di Varese che chiede a Regione Lombardia “Dove sono i vaccini antinfluenzali?”.

Dove sono i vaccini antinfluenzali? Come è possibile che l’eccellenza lombarda non sia ancora stata in grado di fornire un numero adeguato di dosi ai territori? Tra qualche settimana il rischio che l’arrivo dell’influenza normale possa accavallarsi ai contagi da covid è estremamente concreto, con un grosso rischio per la tenuta dei nostri ospedali. In quanti infatti, specie tra le persone più a rischio, si recheranno in pronto soccorso confondendo i sintomi delle due patologie? Sono tutte domande che poniamo da settimane alla Regione e ancora oggi non sono arrivate risposte degne della Lombardia. Riceviamo costantemente richieste e sollecitazioni da cittadini che lamentano l’impossibilità di far fare il vaccino al padre settantenne.

E siamo già a metà novembre. Quanto ancora dovremo aspettare?

È inaccettabile che nemmeno su questo ambito la Regione sia riuscita a fare una programmazione seria e tempestiva. Per non parlare dei covid hotel. Dopo la prima ondata della scorsa primavera, con la forte probabilità che potesse arrivare la seconda, come sta purtroppo avvenendo, saremmo già dovuti essere pronti e invece ogni giorno i medici lamentano enormi difficoltà. È ormai evidente che nei nostri ospedali i posti letto a disposizione sono sempre meno. Riconvertire interi reparti dedicati ad altre patologie per far posto ai ricoverati per covid andava bene nella prima ondata, ma on aver trovato una altra soluzione oggi è molto grave: rischiamo davvero di non poter curare adeguatamente chi oggi è affetto da patologie non meno importanti del covid19.

Da ultimo ci chiediamo quali interventi la Regione abbia fatto in tutto questo tempo per potenziare la medicina di base. Ancora oggi raccogliamo il grido di allarme dei tanti dottori di medicina generale che potrebbero essere di aiuto in questa fase per alleggerire la pressione sugli ospedali e invece lamentano uno stato di abbandono e isolamento, per non parlare di uno scarso sostegno anche nella dotazione degli indispensabili dispositivi di sicurezza.

Con la nostra provincia colpita duramente dai contagi, a queste domande non si può non dare risposta. La Regione la smetta dunque di lamentarsi in continuazione con il Governo per il colore delle misure, e dia immediatamente risposte alle persone, ai medici e ai territori.

Fonte: varesenews.it