INFRASTRUTTURE AL PASSO CON LA VITA DELLE PERSONE

Nella regione più inquinata d’Europa serve una rivoluzione della mobilità che punti alla sostenibilità e a servizi che garantiscano il rispetto dei “tempi” di vita delle persone. Più risorse e investimenti per garantire la sicurezza degli spostamenti sui nostri territori e incentivare il trasporto pubblico, attraverso la gratuità per studenti e anziani e a prezzi calmierati per i lavoratori che lo scelgono in alternativa a mezzi privati. Trenord offre un servizio che non è all’altezza della nostra Regione ed è sempre più evidente la necessità di una revisione dell’assetto societario; non si può più procedere con una società divisa al 50% tra Regione Lombardia e FS. Questa modalità operativa ha reso evidenti i suoi limiti. Il gap infrastrutturale in Lombardia pesa alle imprese, ai cittadini e allo sviluppo della nostra Regione. Serve un piano straordinario e una programmazione chiara per interconnettere la nostra Regione con l’Europa e le grandi arterie infrastrutturali, e risolvere i problemi di isolamento e di congestione dei nostri territori. 

SANITA’ UNIVERSALE E DI PROSSIMITA’

La salute è una questione di tempo: il tempo in cui si riesce ad ottenere una diagnosi, per poi accedere alle cure necessarie. Dopo quasi tre decenni di governo di centrodestra il sistema sanitario regionale risponde ad una regola semplice quanto sconcertante: il tempo si compra. Una sanità trasformata in un mercato, che è rimasta in piedi solo grazie ai sacrifici e alla professionalità del personale medico e sanitario. Noi vogliamo cambiare tutto questo, riequilibrando il rapporto tra pubblico e privato, mettendo al centro la salute delle persone e rendendola vicina ai bisogni delle persone. In 5 anni vogliamo attrarre e valorizzare le figure professionali non solo per realizzare un numero adeguato di case della comunità, ma anche perché queste non finiscano per essere “scatole vuote”, come avviene ora in alcuni casi. Al contrario, vogliamo che siano un luogo riconoscibile, accessibile, di integrazione tra offerta sanitaria e sociosanitarie e sociale, dove la comunità e le risorse di quel territorio si integrano nella costruzione e nel sostegno di azioni condivise per la salute. Nei primi 100 giorni, vogliamo abbattere del 30% le liste di attesa e del 50 %nei primi 6 mesi. Vogliamo garantire facilità d’accesso al fascicolo sanitario elettronico a tutte le figure sanitarie e semplificare con le prenotazioni con un centro unico di prenotazione per le strutture pubbliche e private Vogliamo che tutte le realtà residenziali e semiresidenziali contrattualizzate con il SSR siano parte integrante del sistema di salute per garantire la presa in carico e continuità assistenziale e favorire progetti di welfare generativo soprattutto per le situazioni di fragilità troppo spesso ignorate in questi 30 anni.

LAVORO SICURO E DI QUALITA’

La forza della Lombardia è il patto tra lavoro e impresa: garantire un lavoro di qualità è determinante per la competitività delle nostre imprese e la loro capacità di eccellere nei mercati europei e internazionali. Vogliamo rafforzare questo legame con un grande investimento sulla formazione professionale (ITS e IFTS), che, insieme al sistema universitario lombardo e ai centri di ricerca, devono diventare vere e proprie eccellenze, per soddisfare una domanda sempre più elevata di giovani con specializzazione tecnica proveniente dal mondo produttivo. Accanto a questo, consideriamo l’occupazione femminile un volano strategico per lo sviluppo e la prosperità della nostra Regione. Allo stesso tempo, vogliamo mettere al centro il lavoro dei giovani spezzando l’abuso nell’utilizzo degli stage come ingresso nel mondo del lavoro, che in troppi casi genera una condizione di precarietà esistenziale. I tirocini sono uno strumento di formazione che tale deve rimanere, con adeguate retribuzioni. Vogliamo incentivare i contratti di apprendistato, che devono essere l’unico vero strumento di accesso a una professione. Vogliamo anche rafforzare le risorse per garantire la sicurezza sul lavoro, perché non c’è lavoro senza sicurezza e non c’è lavoro senza salute.

SOSTENIBILITA’: AMBIENTALE, SOCIALE ED ECONOMICA

Migliorare la competitività della nostra economia, creare nuove opportunità occupazionali, aumentare la qualità della vita e salvaguardare l’ambiente in cui viviamo sono tutti aspetti legati. La transizione ecologica ha bisogno di un piano chiaro e di intercettare risorse nazionali ed europee per diventare il vero motore di un nuovo sviluppo socialmente ed economicamente sostenibile. Noi vogliamo accompagnare queste trasformazioni che sono già in atto per fare della Lombardia una regione leader in Europa. Lo faremo attraverso un grande patto per il lavoro e per il clima sul modello di quanto ha fatto l’Emilia-Romagna, mettendo al tavolo categorie produttive, rappresentanze del lavoro e il mondo della formazione e della ricerca. Lo faremo attraverso una grande programmazione di investimenti per contrastare il dissesto idrogeologico e attraverso un grande “patto” per l’acqua che preveda investimenti per l’efficientamento dell”utilizzo delle risorse idriche e per la raccolta dell’acqua piovana. Vogliamo investire sulla forestazione con l’obiettivo, entro il 2030, di aumentare il verde in Lombardia di 10mila ettari. Vogliamo finalmente mettere un freno al consumo di suolo nella Regione che cementifica a più alto ritmo in tutta Italia. Vogliamo investire su ricerca e innovazione e sburocratizzare l’installazione di impianti rinnovabili nei siti produttivi per contrastare il caro energia.

AGRICOLTURA INNOVATIVA E SOSTENIBILE

Giovani, ricerca, sostenibilità. Sono le tre parole chiave per sostenere le imprese agricole dei nostri territori e rafforzare il sistema agroalimentare lombardo, puntando sulla qualità e garantendo il sostegno al reddito. L’agricoltura è in prima linea nell’impegno a favore della sostenibilità e, grazie all’innovazione e alla centralità dei giovani può e deve diventare il motore della transizione verde: in questo modo vogliamo rafforzare la competitività del comparto agroalimentare e delle sue eccellenze.

DALLA PARTE DELLA MONTAGNA

Più del 40% del territorio lombardo è montagna. Noi vogliamo investire sulle aree interne e sulla montagna, riconoscendone le specificità e dando piena attuazione alla Legge Regionale che accoglie la normativa nazionale sulla specificità montana. Le aree montane necessitano di particolare attenzione, sia dal punto di vista dei servizi alla persona che delle infrastrutture: vogliamo inaugurare una stagione di investimenti mirati per lo sviluppo delle imprese, del turismo e dei borghi storici per rilanciare l’economia delle aree di montagna e contrastare lo spopolamento. In questo senso le Olimpiadi Invernali 2026 possono e devono rappresentare una straordinaria occasione di promozione del nostro territorio, per le attività sportive e per investimenti infrastrutturali che vanno pensati in una logica di sostenibilità ambientale e paesaggistica, oltre ad avere un orizzonte temporale di medio-lungo periodo per migliorare la vita delle persone.

LEGALITA’ E PNRR

In Lombardia le mafie ci sono. È prioritario che la Regione e il sistema degli Enti Locali definiscano strategie politiche e amministrative finalizzate a prevenire l’espansione della criminalità organizzata e della corruzione nella società, nell’economia e nella politica. La legalità è uno dei fondamenti primari per il funzionamento di una comunità, della sua economia e del suo benessere. Lo è ancor di più in questi anni dove il PNRR sta portando e porterà ingenti risorse alla nostra Regione. Per questo motivo vogliamo organizzare centrali di committenza regionale per garantire stazioni appaltanti qualificate in grado di prevenire infiltrazioni negli appalti pubblici. Allo stesso tempo vogliamo promuovere la cultura della legalità tra la cittadinanza, favorire esperienze formative per gli amministratori e rafforzare la commissione antimafia regionale. Seguendo l’esempio di altre Regioni, vogliamo approvare un testo unico della legalità che possa raggruppare tutte le norme che disciplinano il contrasto e la prevenzione a mafie e corruzione